Come ottimizzare l’uso della RAM sul tuo tablet?
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I tablet moderni sono abbastanza potenti da gestire il multitasking, i giochi, lo streaming e i flussi di lavoro produttivi, tuttavia la loro memoria (RAM) rimane una risorsa limitata. A differenza dei portatili, la maggior parte dei tablet non consente aggiornamenti hardware, il che significa che l’ottimizzazione delle prestazioni deve derivare da abitudini software più intelligenti e dalla gestione del sistema. Quando la RAM si sovraccarica, gli utenti sperimentano rallentamenti, ricariche delle app, animazioni a scatti e un consumo più rapido della batteria. Ottimizzare l’uso della RAM non riguarda quindi solo la velocità: influisce direttamente sulla stabilità, la reattività e la durata complessiva del dispositivo.

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La gestione efficiente della memoria è particolarmente importante sui tablet di fascia media e più datati, dove i sistemi operativi e le app diventano più pesanti col tempo. Anche i dispositivi di punta possono rallentare se i processi in background si accumulano senza controllo. Comprendendo come i tablet assegnano la memoria e applicando ottimizzazioni mirate, gli utenti possono mantenere prestazioni fluide senza dover chiudere continuamente le app o eseguire ripristini di fabbrica.
Il primo passo è controllare le applicazioni in background. Molte app continuano a eseguire servizi anche dopo che le si è abbandonate, consumando RAM per notifiche, sincronizzazioni e localizzazione. Rivedere regolarmente l’elenco delle app in esecuzione e chiudere quelle non necessarie evita un’occupazione inutile della memoria. Sui tablet Android, le opzioni sviluppatore permettono di vedere i servizi attivi e limitare i processi in background. Su iPadOS, sebbene il controllo manuale sia più limitato, ridurre l’aggiornamento in background delle app non essenziali abbassa significativamente la pressione sulla memoria.
La salute dello spazio di archiviazione influisce sull’efficienza della RAM più di quanto la maggior parte degli utenti pensi. I tablet usano parte dello spazio di archiviazione come memoria virtuale (swap), che aiuta quando la RAM è piena. Se lo spazio di archiviazione è quasi esaurito, il sistema ha meno margine per spostare dati inattivi, causando rallentamenti. Mantenere almeno il 15–20% dello spazio libero permette al sistema operativo di gestire la memoria in modo più efficace. Cancellare file multimediali di grandi dimensioni, rimuovere app inutilizzate e spostare documenti usati raramente può migliorare indirettamente la reattività della RAM.
Un altro fattore cruciale è la scelta delle app. Versioni leggere o “lite” delle app più popolari consumano molto meno memoria rispetto alle versioni complete. Le app web accessibili tramite una scheda del browser possono usare meno RAM rispetto all’installazione di molte app autonome. Inoltre, alcune app poco ottimizzate trattengono memoria anche quando sono inattive, quindi sostituirle con alternative meglio ottimizzate può portare a miglioramenti evidenti. Monitorare quali app causano i maggiori rallentamenti aiuta a individuare questi “mangiatori” nascosti di memoria.
Widget, sfondi animati e sovrapposizioni flottanti possono sembrare attraenti ma occupano continuamente RAM. Ogni widget attivo esegue un piccolo processo in background per aggiornare i contenuti, che siano meteo, notizie o feed social. Ridurre il numero di widget nella schermata principale e disattivare gli sfondi animati libera memoria per le attività attive. Allo stesso modo, spegnere le finestre persistenti picture-in-picture quando non servono evita un’ulteriore allocazione di memoria.
Gli aggiornamenti di sistema giocano un doppio ruolo nelle prestazioni della RAM. Mentre alcuni aggiornamenti aumentano le richieste di risorse, molti includono ottimizzazioni della gestione della memoria, correzioni di errori e miglioramenti nella pianificazione dei processi. Usare un sistema obsoleto può lasciare irrisolti problemi di gestione inefficiente della memoria. Tuttavia, se un tablet è molto vecchio, aggiornamenti importanti del sistema operativo possono mettere sotto sforzo la sua RAM limitata; in questi casi, disattivare nuove funzioni visive o animazioni di accessibilità può recuperare prestazioni senza dover tornare a versioni precedenti.
Il comportamento del browser è un altro grande fattore di consumo RAM. Aprire molte schede contemporaneamente può consumare più memoria di diverse app native messe insieme. Usare funzioni di sospensione delle schede, salvare le pagine preferite invece di tenerle aperte e scegliere un browser noto per l’uso efficiente della memoria aiuta a mantenere la reattività. Cancellare periodicamente i dati memorizzati nella cache impedisce ai browser di trattenere allocazioni temporanee eccessive.
Le funzioni di automazione possono ottimizzare ulteriormente la RAM. Riavvii programmati liberano perdite di memoria accumulate dopo giorni di uso continuo. Alcuni tablet includono strumenti integrati di cura del dispositivo o ottimizzazione della memoria che chiudono automaticamente i compiti in background inattivi. Sebbene non vadano usati troppo spesso—poiché la chiusura aggressiva dei processi può aumentare i tempi di ricarica—sono efficaci quando il sistema diventa lento.
Per gli utenti esperti, ridurre la scala delle animazioni e gli effetti di transizione nelle impostazioni di sistema diminuisce la quantità di memoria richiesta per il rendering grafico. Disattivare servizi di sistema non necessari come la scansione Bluetooth costante o funzioni di accessibilità inutilizzate può anche ridurre il carico di memoria in background. Queste modifiche non cambiano la quantità di RAM fisica, ma permettono di mantenerne di più disponibile per le applicazioni attive.
In definitiva, ottimizzare la RAM su un tablet significa bilanciare comodità ed efficienza. Tenere decine di app pronte in memoria può sembrare produttivo, ma costringe il sistema a scambiare continuamente dati e ricaricare processi. Un insieme selezionato di app essenziali, unito a un’attività in background controllata e a uno spazio di archiviazione libero adeguato, garantisce multitasking più fluido e passaggi più rapidi tra le app.
A lungo termine, le abitudini di uso consapevole contano più di qualsiasi singola modifica. Installare solo le app necessarie, monitorare le prestazioni dopo gli aggiornamenti e rivedere periodicamente le impostazioni di sistema previene il ritorno del gonfiamento della memoria. I tablet ben mantenuti a livello software spesso sembrano anni più nuovi rispetto a dispositivi trascurati con lo stesso hardware.
Trattando la RAM come una risorsa condivisa e limitata e allineando l’uso quotidiano a come i sistemi operativi gestiscono effettivamente la memoria, gli utenti possono ottenere prestazioni costantemente fluide. L’ottimizzazione non significa controllare ogni processo nel dettaglio, ma eliminare i consumi silenziosi che competono per la memoria dietro le quinte e permettere al tablet di concentrare le risorse su ciò che stai facendo attivamente.